Per ridurre gli incidenti stradali, tutte le auto nuove vendute nell’UE devono ora essere dotate di tecnologie di monitoraggio del conducente, tra cui i sistemi di allerta sonnolenza e distrazione del conducente (DDAW) e, sui veicoli più recenti, i sistemi Advanced di allerta distrazione Advanced (ADDW).
Requisiti simili sono previsti anche negli Stati Uniti, dove la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha ricevuto l'incarico di elaborare norme che impongano l'adozione di tecnologie avanzate per la prevenzione della guida in stato di ebbrezza nei nuovi autoveicoli passeggeri.
Il requisito dell'UEè entrato in vigore il 7 luglio 2026. Negli Stati Uniti,la Sezione 24220 dell'Infrastructure Investment and Jobs Act del 2021 impone alla NHTSA di definire i regolamenti relativi alla “tecnologia avanzata per la prevenzione della guida in stato di ebbrezza”.
Sebbene l’adozione di sistemi basati su telecamere sia ampiamente prevista, la legge non specifica esattamente in che modo i produttori debbano implementare tale tecnologia. Molti sistemi attualmente in uso impiegano telecamere a infrarossi per monitorare il volto e gli occhi del conducente alla ricerca di segni di sonnolenza, distrazione o possibili alterazioni delle capacità di guida.
Privacy hanno lanciato l'allarme, e non sono i soli. L'obbligo di dotare le auto nuove di tecnologie di monitoraggio dei conducenti solleva una serie di obiezioni in materia di privacy, sicurezza e libertà civili.
Tra le preoccupazioni segnalate figurano:
- Sorveglianza biometrica costante negli spazi privati. Le telecamere a infrarossi e altri sensori sono in grado di monitorare continuamente i movimenti oculari, la dilatazione della pupilla e i livelli di sonnolenza, trasformando di fatto la tua auto in uno spazio in cui viene effettuata una valutazione biometrica costante.
- Flussi di dati poco chiari e potenziale condivisione con le compagnie assicurative. Sebbene la legge non imponga esplicitamente la condivisione dei dati con soggetti esterni, i produttori potrebbero potenzialmente caricare i dati biometrici sui server aziendali. I critici hanno inoltre espresso il timore che tali dati possano, alla fine, essere condivisi con le compagnie assicurative per adeguare i premi in base al comportamento di guida. Non è che non sia già successo in passato.
- Aumento dei costi dei veicoli. Il costo aggiuntivo, compreso tra 100 e 500 dollari per veicolo, rischia di ricadere sui consumatori, che già devono fare i conti con prezzi delle auto gonfiati, e non sulle compagnie assicurative, che potrebbero invece trarre vantaggio da un minor numero di incidenti e da un calo dei risarcimenti.
- Affidabilità e falsi positivi. Le case automobilistiche sono preoccupate per la maturità tecnica del sistema e per i falsi positivi che potrebbero lasciare a piedi i conducenti qualora il sistema decidesse erroneamente che questi ultimi non sono in condizioni di guidare. Gli esperti temono che modelli mal calibrati possano classificare erroneamente come “incapacità di guidare” la stanchezza, i movimenti oculari o facciali legati a una disabilità, o persino una distrazione momentanea, portando al divieto o alla limitazione della guida del veicolo.
- Le funzionalità possono variare a seguito di aggiornamenti software. Questi sistemi saranno integrati in stack software automobilistici più ampi e potrebbero ricevere aggiornamenti over-the-air, ampliando potenzialmente le loro capacità di monitoraggio dopo l'acquisto.
Altri esperti hanno messo in dubbio che la tecnologia fosse pronta per una diffusione su larga scala, come indicato anche nel rapporto del 2023 della NHTSA al Congresso.
Persino l’associazione “Mothers Against Drunk Driving” (MADD) avverte che:
«Lo standard tecnologico applicabile ai veicoli deve tutelare la privacy dei conducenti e non deve esporre i consumatori a violazioni della privacy né consentire la raccolta, la conservazione o l’utilizzo dei loro dati per scopi commerciali o dolosi.»
Cosa puoi fare
Oltre ad adeguare la propria spesa al momento dell'acquisto di un'auto nuova, ci sono alcune cose che i consumatori possono fare:
- Quando acquisti, verifica che la documentazione sulla privacy del produttore specifichi che i dati relativi al monitoraggio del conducente vengano elaborati localmente, non vengano conservati a lungo termine e non vengano condivisi con terzi, salvo nei casi in cui ciò sia strettamente necessario per motivi di sicurezza.
- Chiedi al concessionario per quanto tempo vengono conservati i dati biometrici, se questi vengono trasferiti al di fuori dell'auto e se è possibile disattivare la connettività cloud per queste funzionalità, mantenendo comunque le funzioni di sicurezza di base.
- Ove possibile, disattivare le funzioni opzionali relative alla valutazione del conducente, alla guida ecologica o all’assicurazione basata sull’utilizzo che si avvalgono degli stessi dati dei sensori.
- Se possibile, scegli le impostazioni di privacy più rigorose consentite dalla legge.
- In alcuni paesi e stati, le leggi sulla privacy ti garantiscono il diritto di sapere quali dati vengono raccolti, di richiederne la cancellazione e di opporsi a determinati tipi di condivisione dei dati.
- Prestate attenzione ai programmi “opt-in” che promettono sconti o vantaggi in cambio della condivisione di dati dettagliati sul comportamento alla guida con assicuratori o datori di lavoro.
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