L’Internet Crime Complaint Center (IC3) dell’FBI (Federal Bureau of Investigation) avverte che alcuni truffatori si spacciano per l’FBI sui social media e sulle app di messaggistica, prendendo di mira persone che sono già state vittime di crimini informatici.
L'FBI ha già diffuso avvertimenti di questo tipo in passato, ma i truffatori che si spacciano per dipendenti dell'IC3 e agenti dell'FBI continuano a perfezionare i loro stratagemmi e a mietere nuove vittime.
Le più note tra queste truffe sono quelle relative al recupero dei fondi, complete di loghi e marchi dell’FBI che le rendono molto più convincenti.
Facebook come quello qui sotto — e sì, l’ho segnalato — con recensioni altrettanto false approfittano delle persone che sono già cadute vittime di un truffatore.

“Sei stato vittima di una truffa o di un furto? Siamo qui per aiutarti.
Se sei stato vittima di frodi online, truffe sugli investimenti, truffe legate alle criptovalute, truffe sentimentali o transazioni non autorizzate, Reliable Scam Recovery Inc è pronta ad aiutarti a recuperare i fondi persi.
Il nostro team di esperti in recupero fondi collabora con le vittime per indagare sulle attività fraudolente, rintracciare le transazioni e fornire assistenza durante l'intero processo di recupero, garantendo riservatezza e professionalità.
Valutazione professionale del caso
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Contatta subito Ic3 Scam Recovery Inc per ricevere supporto e assistenza nel recupero dei fondi.”
I truffatori fanno leva sul fatto che le vittime si sentono disperate e in imbarazzo. Non hanno alcun scrupolo a sfruttarle ancora una volta.
Il post presenta molti dei segnali rivelatori segnalati dall’IC3. Affermazioni molto vaghe ma rassicuranti: «team di recupero esperto», «valutazione professionale del caso», «assistenza sicura e riservata» sembrano tutte impressionanti ma non forniscono dettagli verificabili. Promesse generiche come «indagare sulle attività fraudolente» e «rintracciare le transazioni» implicano poteri legali o tecnici speciali, ma l’FBI avverte che i truffatori fanno promesse simili per convincere le vittime che hanno a che fare con investigatori autorizzati.
Oltre a creare account IC3 falsi, monitorano anche i social media alla ricerca di post delle vittime in cui dichiarano di aver segnalato una truffa all’FBI, per poi intervenire fingendo di essere referenti dell’FBI incaricati di dare seguito alla segnalazione.
Se le vittime continuano a non essere convinte, i truffatori potrebbero realizzare dei video in cui compaiono alti funzionari dell’FBI o altre figure pubbliche riconoscibili che le esortano a presentare la propria denuncia tramite un link specifico “per accelerare il recupero”. L’FBI afferma che i criminali ricorrono sempre più spesso a deepfake e video deepfake generati dall’intelligenza artificiale per far sembrare autentici questi messaggi.
Come stare al sicuro
Innanzitutto, ricordate che l’IC3 non è presente ufficialmente sui social media, non indaga sui reati tramite i social media e non contatterà mai direttamente le vittime per recuperare i fondi.
Come si legge sulla homepage dell’IC3:
«L’IC3 non collabora con alcun soggetto che non sia un’autorità di polizia, come studi legali o servizi di criptovalute, per recuperare fondi smarriti o indagare su casi specifici. L’IC3 non vi contatterà mai direttamente per richiedere informazioni o denaro.»
Quindi, se un “agente” ti contatta tramite messaggi diretti (DM) subito dopo che hai pubblicato un post in cui dichiari di essere stato vittima di un reato o di voler sporgere denuncia all’FBI, consideralo un truffatore fino a quando non ne avrai verificato l’identità in modo indipendente. Ecco alcuni altri consigli:
- Non pagare mai in anticipo: gli enti governativi legittimi non chiedono mai un pagamento anticipato per recuperare denaro rubato.
- Ignora le richieste non richieste: diffida fortemente di chiunque ti contatti all’improvviso sostenendo di poter rimediare a una truffa subita in precedenza.
- Non condividere mai le tue credenziali: non concedere l'accesso remoto al tuo dispositivo né fornire le tue password e le frasi di recupero a terzi sconosciuti.
- Non fornire documenti d’identità né informazioni finanziarie. I truffatori potrebbero utilizzarli per commettere furti d’identità o ulteriori frodi.
- Utilizza strumenti di verifica: se ricevi un’e-mail, un messaggio o una telefonata sospetta, puoi verificarne la legittimità utilizzando strumenti come Malwarebytes Guard.
- Segnalare i truffatori: se voi o qualcuno che conoscete siete stati vittime di questa truffa, presentate una denuncia all’IC3 sul sitoic3.gov.
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